Covers e musica leggera: Gigliola Cinquetti

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I big della musica leggera italiana e le cover: Al Bano e Romina Power / Betty Curtis / Dalida / Dori Ghezzi / Fred Bongusto / Gigliola Cinquetti / Iva Zanicchi / Johnny Dorelli / Loretta Goggi / Massimo Ranieri / Mino Reitano / Nicola Di Bari / Orietta Berti / Peppino Di Capri / Quartetto Cetra / Torna all'indice

 

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Gigliola Cinquetti

Cover

Originale

Interprete

Note

Quando passo il ponte con te (1964)

Il suffit de passer le pont (1954)

Georges Brassens

Lato B del 45 giri Prima o poi…telefonerai / Quando passo il ponte con te, etichetta: CGD, numero di catalogo: N 9509, pubblicato nel 1964. Testo di Daniele Pace, è la cover di “Il suffit de passer le pont”, composta e cantata da Georges Brassens, pubblicata anni prima e reperibile ad esempio su LP“Georges Brassens 2^serie” (Polydor LP 530.024). Un originale di Brassens, caustico e ruvido chansonnier francese, padre putativo di tutta la canzone d'autore italiana e francese a seguire, per la Cinquetti nell'anno di Non ho l'età? Sì e anche apparentemente fedele nella traduzione. Manca però nella versione italiana l'ultima strofa: "Non c'è nulla da nascondere / Possiamo amarci così come siamo / E tanto meglio se è un peccato / Andiamo tutti all'inferno / Appena oltre il ponte / Lasciami tenere la tua sottoveste".

Prima o poi ... telefonerai (1964)

Si seulement, tu osais (1964)

Anne Kern

Singolo 45 giri CGD - N 9509, pubblicato nel 1964, il suo lato B è "Quando passo il ponte con te", testo italiano di Daniele Pace. La canzone francese era stata scritta da Michel Jourdan e composta da Armand Canfora per la cantante pop francese Bernadette Kern, nota col nome d'arte Anne Kern. Disco originale: 45 giri EP Polydor - 27092, pubblicato nel 1964.

Un bel posto (1965)

I Know The Place (1965)

Petula Clark

Lato A/1 45 giri EP, etichetta CGD, numero di catalogo: N 9584, pubblicato nel 1965, testo di Vito Pallavicini, è la cover di “I Know a Place”, del compositore britannico Tony Hatch, cantata dalla sempre bella e brava artista britannica Petula Clark. 2^ hit dopo Downtown che negli USA si piazzò al 3° posto della classifica e nella stessa restandovi per 12 settimane consecutive, cosa che in patria sua non destò altrettanto clamore, con un moderato successo arrivando alla 17^ posizione della classifica UK. Oltre che su singolo pubblicata anche su LP 33 giri “The new Petula Clark Album”, etichetta: Pye records, numero di catalogo: NSPL 18118, pubblicato nel 1965.

Mille anni (1965)

 

Les cloches d’Écosse (1965)

 

Jean-Jacques Debout

 

Dodicesimo 45 giri, che è anche un disco tris, registrato dalla Cinquetti per la CGD con numero di catalogo N 9584, autori del testo italiano Ettore Carrera e Daniele Pace. Mentre l’originale è una canzone scritta, composta ed eseguita da Jean-Jacques Debout, con la collaborazione per il solo testo di Roger Dumas. Testo originale vagamente nazionalista (Le campane di Scozia) comunque del tutto ignorato dagli autori italiani. Disco 45 giri EP, etichetta Disques Vogue, numero di catalogo EPL 8 356, pubblicato in Francia nel 1965.

Tu non potrai più tornare a casa(1966)

You Can Never Home Anymore (1957)

Shangri-Las

Lato A del 45 giri: Tu non potrai mai più tornare a casa / La Bohème. Etichetta: CGD, numero di catalogo: N 9623, pubblicato nel 1966. Un ammirevole tentativo di traduzione di Gian Pieretti che riprende sostanzialmente il tema drammatico della canzone originale, calcando però parecchio la mano sul senso di colpa. L'originale, successo da top-10 nel 1965, era scritta dal famoso compositore e produttore statunitense George (Shadow)Morton, che scoprì e lanciò al successo il gruppo vocale femminile di New York delle sorelle Ganser e Weiss (vedi il link per molte altre informazioni sulle Shangri-Las e per la traduzione di questa canzone.

La Boehme (1966)

La Bohème (1965)

Charles Aznavour

Lato B (o forse A) del 45 giri precedente, testo italiano di Mogol, un caso raro di traduzione fedele da parte del famoso paroliere. È la cover della malinconica e più conosciuta canzone nella versione originale francese “La Bohème”, composta dal grande Charles Aznavour. La canzone è stata cantata per la prima volta da Georges Guétary in occasione dell’esordio dell’operetta: Monsieur Carnaval , che si tenne al “Théàtre du Chàtelet, a Parigi, il 17 dicembre 1965. Diretto da Maurice Lehmann, libretto: Frédéric Dard, testi delle canzoni : Jacques Plante, compositore musicale di tutte le canzoni: Charles Aznavour, la sua versione venne registrata come singolo su 45 giri EP, etichetta Barclay, numero di catalogo: 70-862 M, pubblicato nel 1965.

Ho il cuore tenero
(1967)

Le coeur trop tendre (1966)

Nana Mouskouri

Lato B del 45 giri La rosa nera / Ho il cuore tenero, testo di Mario Panzeri, etichetta: CGD, numero di catalogo: N 9661, pubblicato in aprile del 1967. E' la cover di “Le coeur trop tendre”, composta da Andrè Popp e scritta da Eddy Marnay per Nana Mouskouri, disco 45 giri EP, etichetta: Fontana, numero di catalogo: 460 985 ME, pubblicato in Francia nel 1966.

Dommage, dommage(peccato) (1967)

Dommage, dommage(too bad, too bad) (1966)

Paul Vance

Lato A/2 dell’LP 33 giri “La rosa nera”, CGD – POP 36, testo di Daniele Pace e Mario Panzeri, è la cover di “Dommage, dommage(too bad, too bad)”, testo di Lee Pockriss, composta e cantata da Paul Vance, autori famosi per il successo di inizio anni '60 "Itsy Bitsy Teeny Weeny Yellow Polka-Dot Bikini"(cover di Dalida). Disco 45 giri, etichetta: Scepter, numero di catalogo: SCE-12164, pubblicato nel 1966.

Millie (1967)

Thoroughly Modern Millie (1966)

Julie Andrews

Lato A/5 dell’LP precedente, testo di Alberico Gentile, è la cover di “Thoroughly Modern Millie”, composta da Jimmy Van Heusen, testo di Sammy Cahn e cantata da Julie Andrews nella parte di Millie Dillmount, nel film-commedia musicale omonimo del 1967, diretto da George Roy Hill. Nostalgia dei ruggenti anni '20 sia nell'originale sia in questo recupero pre-68. La stessa Andrews registrò il suo brano come singolo 45 giri su etichetta Decca, numero di catalogo: 32102, pubblicato nel 1967.

Marciam marciam (1967)

Heigh Ho! (1937)

Sette Nani

Lato A/1 del LP "Gigliola per i più piccini", CGD - FD 5036, pubblicato nel 1967, testo italiano di Nino Rastelli, Mario Panzeri e Alberto Curci. L'originale è un tema proveniente dalla colonna sonora del primo lungometraggio d'animazione "Snow White and the Seven Dwarfs" prodotto da Walt Disney nel 1937. In Italia è noto come Biancaneve e i Sette Nani ed era basato sull'omonima fiaba del 1812 dei fratelli tedeschi Jacob e Wilhelm Grimm. Gli autori della canzone originale erano Larry Morey per il testo e Frank Churchill per la musica e accompagnava i Sette Nani, mentre si accingevano a rientrare a casa dopo una giornata di lavoro, trascorsa nella miniera di diamanti. La canzone originale nel film e nel disco, era preceduta da un'altra canzone sempre eseguita dai Sette Nani che era intitolata "Dig A Dig Dig". Disco originale: 3 X 78 giri Victor J-8 - 27535, 27536, 27537, pubblicato nel 1937.

Cam-camini (1967)

Chim Chim Cheree (1964)

Dick Van Dyke, Julie Andrews, Karen Dotrice e Matthew Garber

Lato A/2 del precedente LP, testo italiano di Pertitas (Roberto De Leonardis) e Antonio Amurri. L'originale era un tema coscritto dai fratelli statunitensi Richard e Robert Sherman per la colonna sonora del film Mary Poppins, prodotto da Walt Disney e usxito in USA nel 1964. Era cantata dal protagonista maschile Dick Van Dyke nella parte di Bert (lo spazzacamino), da Julie Andrews nella parte di Mary Poppins e dai due piccoli protagonisti, gli attori inglesi Karen Dotrice e Matthew Garber, rispettivamente nelle parti di Jane e Michael Banks. Nel doppiaggio del film in italiano era stata eseguita da Tina Centi e Oreste Lionello. Disco originale: LP 33 giri "Walt Disney's Mary Poppins (Original Cast Soundtrack)", pubblicato nel 1964.

Bibbidi-bobbidi-bu (1967)

Bibbidi-Bobbidi-Boo (1950)

Verna Felton

Lato A/3 del precedente LP, testo italiano di Devilli (Alberto Curci) è la versione italiana di "Bibbidi-Bobbidi-Boo", coscritta da Jerry Livinston, Mack David e Al Hoffman per la colonna sonora del film d'animazione "Cinderella" del 1950, da noi Cenerentola, prodotto da Walt Disney. La canzone originale era interpretata dall'attrice e doppiatrice statunitense Verna Felton che prestava la voce a "The Fairy Godmother", in Italia conosciuta come "La Fata Smemorina". Nella versione italiana del film, la canzone era stata cantata dall'attrice e doppiatrice Laura Carli. Disco originale: 2x78 giri RCA Victor - Y-399, pubblicato nel 1950.

Il mio amore un dì verrà (1967)

Someday My Prince Will Come (1937)

Adriana Caselotti

Lato A/4 del precedente LP, testo italiano di Mario Panzeri, Nino Rastelli e Alberto Curci. L'originale è un tema proveniente dalla colonna sonora del primo lungometraggio d'animazione prodotto da Walt Disney "Snow White and the Seven Dwarfs" del 1937. La canzone era cantata dall'attrice e cantante statunitense di origine italiana Adriana Caselotti che prestava la voce nei dialoghi e nel canto al personaggio principale Biancaneve. Nella versione italiana del film, questo ruolo era stato diviso tra Rosetta Calavetta (dialoghi) e Lina Pagliughi (canto). Disco originale: 3 X 78 giri Victor J-8 - 27535, 27536, 27537, pubblicato nel 1937.

I tre porcellini (1967)

Who's Afraid of the Big Bad Wolf? (1933)

Pinto Colvig Dorothy Compton Mary Moder

Lato A/5 del precedente LP, testo italiano di Misselvia (Elvia Figliuolo). La musica era stata composta da Frank Churchill con il testo di Ann Ronell per il cortometraggio d'animazione di grande successo "The Three Little Pigs" (I Tre Porcellini) del 1933 prodotto da Walt Disney. La canzone originale era stata interpretata dai cantanti, attori e doppiatori Pinto Colvig che prestava la voce e il canto a Jimmy (il fratello maggiore dei tre), Dorothy Compton a Timmy e Mary Moder a Tommy e la voce del lupo cattivo Ezechiele era stata affidata al doppiatore e attore statunitense Billy Bletcher. In Italia, il cortometraggio fu distribuito in originale e doppiato nel 1951 su testi (solo dialoghi) tradotti da Roberto De Leonardis.

Bella notte (1967)

Bella Notte (1955)

George Givot

Lato A/6 del precedente LP, testo italiano di Devilli (Alberto Curci) e Pertitas (Roberto De Leonardis). Altro motivo proveniente da un film di animazione della Disney, questa volta da "Lady and the Tramp ovvero Lilly e il Vagabondo, del 1955. La canzone originale era stata coscritta da Sonny Burke e da Peggy Lee. La nota cantante jazz era presente nel cast con l'incarico di doppiatrice di quattro dei personaggi: prestava la voce ai gatti siamesi (Si e Am), alla randagia maltese di nome Peg (Gilda nell'edizione italiana) e infine a Darling (Tesoro nell'edizione italiana), moglie di Jim Dear (Gianni Caro nell'edizione italiana), entrambi figure umane e proprietari della cagnetta Lady (Lilly nell'edizione italiana), protagonista del film. Questa era un cocker spaniel americano che diventava compagna del randagio The Tramp (Biagio nell'edizione italiana) dalla cui unione nasceranno quattro cuccioli. La canzone "Bella Notte", apre i titoli di testa del film, interpretata da un coro e nonostante il titolo, era cantata in lingua inglese dall'attore e doppiatore statunitense George Givot che prestava la voce a Tony, gestore di un ristorante. Peggy Lee, oltre a questa, scrisse altre tre canzoni, tutte facenti parte della colonna sonora e le registrò per proprio conto su LP 33 giri, "Songs From Walt Disney's Lady And The Tramp", Decca - DL 5557, pubblicato nel 1955 (esclusa "Bella notte").

Un poco di zucchero (1967)

A Spoonful Of Sugar (1964)

Julie Andrews

Lato B/1 del precedente, testo italiano Pertitas (Roberto De Leonardis) e Antonio Amurri. Altro brano proveniente da Mary Poppins sempre coscritto da Richard e Robert Sherman ed eseguito da Julie Andrews. Nel doppiaggio italiano la canzone era stata eseguita dalla cantante Tina Centi che prestava la voce nel canto al personaggio principale, mentre i dialoghi per lo stesso personaggio erano dell'attrice doppiatrice Maria Pia Di Meo. Disco originale: LP 33 giri "Walt Disney's Mary Poppins (Original Cast Soundtrack)", etichetta Buena Vista Records - BV-4026, pubblicato nel 1964.

Impara a fischiettar (1967)

Whistle While You Work (1937)

Adriana Caselotti

Lato B/3 del precedente LP, testo italiano di Nino Rastelli, Mario Panzeri e Devilli (Alberto Curci). L'originale è un altro noto tema proveniente dalla colonna sonora di Biancaneve. La canzone venne cantata durante le riprese del film d'animazione dall'attrice e cantante statunitense Adriana Caselotti che doppiava il personaggio principale. Disco originale: 3 X 78 giri Victor J-8 - 27535, 27536, 27537, pubblicato nel 1937.

Supercali-fragilistic-espira-lidoso (1967)

Super-Cali-Fragil-Istic-Expi-Ali-Docious (1964)

Julie Andrews, Dick Van Dyke and Pearlies

Lato B/5 del precedente LP, testo italiano di Antonio Amurri e Pertitas (Roberto De Leonardis), stessa versione della più nota di Rita Pavone e Marisa Sannia. L'originale "Supercalifragilisticexpialidocious" era il noto tema della colonna sonora del film "Mary Poppins", prodotto dalla Walt Disney nel 1964, coscritto dai fratelli statunitensi Richard e Robert Sherman e venne cantata dai protagonisti Julie Andrews e Dick Van Dyke , rispettivamente nelle parti di Mary Poppins e Bert, accompagnati dal gruppo corale Pearlies, creato ad oc per il film, composto dagli stessi autori Sherman e l'attore inglese James Patrick O'Malley che prestavano la voce a personaggi di fantasia animati. Nel doppiaggio italiano la canzone era interpretata da Tina Centi e da Oreste Lionello. Disco originale: LP 33 giri "Walt Disney's Mary Poppins (Original Cast Soundtrack)", etichetta Buena Vista Records - BV-4026, pubblicato nel 1964.

Quelli erano i giorni (1968)

Those Were the Days (1968)

Mary Hopkin

Singolo CGD N 9692 lato B Volano le rondini, poi su lato ato A/4 dell’LP 33 giri “Il treno dell’amore”, etichetta: CGD, numero di catalogo: POP 75, pubblicato a giugno del 1969. Testo di Claudio Daiano (Claudio Fontana), è la cover del successo internazionale di Gene Raskin interpretato dalla bella cantante celtico-gallese Mary Hopkin, pupilla di Paul McCartney e adottata poi dalla Apple Records (Beatles Kingdom). Prima incisione dell’artista nella prestigiosa etichetta: singolo 45 giri, Apple Records, col particolare numero di catalogo APPLE 2, pubblicato in UK nel 1968. Questo brano fu un successo inaspettato anche se ben appoggiato da Paul McCartney, tanto che superò la versione di Sandie Shaw in termini di vendite, in ambito internazionale vendette in media, un milione di dischi al mese per quattro mesi.

Lady d’Arbanville (1970)

Lady d’Arbanville (1970)

Cat Stevens

Lato A del 45 giri Lady d’Arbanville / Il condor, etichetta: CGD, numero di catalogo: N 9811, pubblicato nel 1970, testo di Daniele Pace e Gianni Argenio, arrangiamento, molto ben fatto, di Franco Monaldi che non fa rimpiangerela  versione originale composta e cantata da Cat Stevens. E' una canzone triste, nata dopo che l’artista aver perso le speranze sulla sua breve storia d’amore con la giovanissima modella e attrice americana Patti D’Arbanville. Primo singolo 45 giri con l’ etichetta Island Records per il cantautore, numero di catalogo: WIP 6086, pubblicato in UK, in aprile del 1970.

Il condor (1970)

El condor pasa

Simon & Garfunkel

Presentata alla mostra internazionale della musica leggera a Venezia del 1970 e a Canzonissima 1970/71, eliminata però prima delle semifinali . E’ il lato B del precedente disco su testo di Bruno Lauzi. Si tratta della cover di “El condor pasa”, composta dall’etnomusicologo peruviano Daniel Alomìa Robles nel 1913 con liriche di Julio Baudouin (con lo pseudonimo di Julio de La Paz), per la rappresentazione teatrale drammatico/musicale, dal titolo Soy la paloma que el nido perdiò, tenutasi al teatro Mazzi nella città di Lima il 19 dicembre del 1913, dove il brano viene suonato nell’ultima parte del dramma a simboleggiare il volo del condor, che per i peruviani è sinonimo di libertà. Questo genere di opera teatrale musicale in Spagna e negli stati latino-americani di lingua spagnola, è chiamata "Zarzuela" ed è paragonabile ad un musical. Di questo brano esiste attestata la prima registrazione in assoluto ad opera dell’ Orquesta del Zoològico, su 78 giri Victor-69903, del 27 agosto 1917, si può ascoltare tutta qui. Successivamente negli anni trenta, Daniel Alomìa Robles la pubblicò negli Stati Uniti per garantirsi il diritto legale d’autore, alla RCA Victor e alla Dunswich , inserendo tra le loro opere più importanti El condor pasa in diversi album il 16 Giugno 1933. Ferma per ben 30 anni, questa opera venne snobbata, per la poca sensibilità che si prestava al canto popolare andino. Venne poi ripresa con il ritorno d'interesse per il folk ad inizio degli anni '60 dal gruppo Los Incas, che registrarono la loro versione strumentale su album LP 33 giri “Amérique du sud”, etichetta Philips, numero di catalogo: 844.879 BY, pubblicato nel 1963. Jorge Milchberg, fondatore e componente di questo gruppo, è spesso erroneamente citato come autore, ma altro non è che l’ arrangiatore. In seguito questo gruppo, conosciuto per le musiche andine anche negli Stati Uniti, accetta la collaborazione proposta da Paul Simon per il rifacimento del brano, con versi in inglese dello stesso Simon, diventando così la celebre El condor pasa (If i could) uno dei massimi successo del duo. Detta versione ebbe una eco mondiale, piazzandosi negli alti vertici delle classifiche USA, UK e resto d’Europa. Registrata sull’album LP 33 giri “Bridge Over Troubled Waters”, etichetta: Columbia, numero di catalogo: KCS 9914, pubblicato il 26 gennaio del 1970.

Oggi è festa (1970)

Je me marie (1970)

Lucie Dolène

Lato B del singolo 45 giri "Solo un momento d'amore", CGD - N 9786, pubblicato nel 1970, testo italiano di Bruno Lauzi che firmò col suo pseudonimo "Playboy". L'originale è una canzone francese, anche col titolo alternativo "Aujourd'hui je me marie", coscritta dai parolieri francesi Frank Thomas e Jean-Michel Rivat, mentre la musica era di Christian "Sarrel" Sainturat (dati SACEM e SABAM). La canzone faceva parte della colonna sonora del film d'animazione francese Aladin Et La Lampe Merveilleuse), diretto da Jean Image, prodotto nel 1969 e uscito in Francia nel 1970. La trama era basata sul noto racconto arabo contenuto ne Le mille e una notte. La canzone era cantata nel film dall'attrice e cantante francese Lucie Dolène, nome d'arte di Lucienne Chiaroni, che prestava la voce alla principessa Jasmine, che in questa versione francese prende il nome di "La Princesse Badroulboudour". Disco originale: 45 giri EP Philips - 437.490 BE.

Amarti e poi morire (1971)

Je t’aime, je t’aime (1971)

Michel Sardou

La canzone con la quale la Cinquetti partecipò alla mostra internazionale della musica leggera di Venezia nel 1971 aggiudicandosi un onorevole 4° posto. Lato A del 45 giri, etichetta: CGD, numero di catalogo: CGD 134, pubblicato in settembre del 1971, il suo lato B è “Tardi (come una foglia)” Il testo è tradotto da Giancarlo Bigazzi e Daniele Pace, in originale era di Jacques Revaux, musicata ed eseguita dal cantante pop francese Michel Sardou, il quale vantava un notevole successo in patria con diverse decine di milioni di dischi venduti. Disco 45 giri Philips, numero di catalogo: 6118 002, pubblicato in Francia nel 1971.

Tipi-tipitin (1973)

 

Tipi tipi tin (1953)

 

Libertad Lamarque

Canzone contenuta nell'LP 33 giri “Stasera Ballo liscio”, etichetta CGD, numero di catalogo 69044, pubblicato nel 1973, testo italiano di Michele Galdieri. Testo e musica originali della paroliera e compositrice messicana Maria Grever (Maria Joaquina de la Portilla Torres) e interpretata dalla attrice e cantante argentina Libertad Lamarque Bouza. Disco originale: LP 33 giri “Libertad Lamarque canta canciones de Maria Grever", etichetta RCA Victor, numero di catalogo MKL 3020, pubblicato giusto vent'anni prima.

Ora che amo te (1974)

And I Love You So (1970)

Don McLean

Traccia A/6 del LP 33 giri "Gigliola Cinquetti", edito dalla CBS col numero di catalogo 69068 e pubblicato nel 1974, il testo italiano era di Paola Orlandi, sorella della più famosa, la corista Nora. Un bel brano musicale, interamente scritto e composto dal folk singer statunitense Don McLean, quello di American Pie, #1 della Billboard hot 100 per quattro settimane in novembre del 1971. Disco originale lato B/2 del LP 33 giri "Tapestry", edito dalla Mediarts, etichetta di proprietà della United Artists Records, col numero di catalogo 41-4, pubblicato nel 1970.

Ne me quitte pas (1974)

Ne me quitte pas (1959)

Jacques Brel

Presentata a Canzonissima nel 1974 dalla stessa Gigliola e interpretata in italiano, ma conservando il titolo originale sul disco, col testo di Gino Paoli, versione da lui già incisa nel 1962 e da Patty Pravo nel 1970, entrambi col titolo "Non andare via". La canzone è inserita nel lato A/7 del precedente LP 33 giri "Gigliola Cinquetti". Il celeberrimo brano del cantautore belga era stato da lui stesso interpretato e pubblicato in novembre del 1959. Disco originale: LP 33 giri "N°4", Philips - B 76.483 R.

Pensieri di notte (1974)

La chanson de Maria (1973)

Lea Massari

Traccia B/4 del LP 33 giri precedente, "testo italiano di Daniele Pace. La musica originale era stata composta dai francesi Jacques Datin e l'arrangiamento curato da Alain Goraguer, per la colonna sonora del film drammatico francese Le Silencieux del 1973, diretto da Claude Pinoteau e interpretato da due importanti attori italiani, Lino Ventura nella parte di Clément Tibère e Lea Massari nella parte di Maria Menela, il resto del cast è tutto francese. La canzone originale era interpretata nel film da Lea Massari col testo scritto da Jean Loup Dabadie (dati SACEM). Disco di Lea Massari: 45 giri tris "Le Silencieux", etichetta Polydor - 2056 216, pubblicato nel 1973.

Rosamunda (1975)

Beer Barrel Polka (1939)

Andrew Sisters

Lato A/5.4 brano registrato in medley insieme a: La pioggia, Bombolo e Casetta in Canadà nel LP 33 giri precedente "Gigliola Cinquetti e la Banda", testo italiano di Nisa (Nicola Salerno). L'originale era stata composta nel 1928 dal musicista cecoslovacco Jaromir Vejvoda che gli diede il titolo (Modřanská Polka), in altre parole, (La Polka di Modrany), che in passato è stata una città autonoma e oggi facente parte come sobborgo della capitale ceca Praga. In seguito, nel 1934 era stato scritto un testo dal paroliere ceco Václav Zeman e la canzone assunse il titolo Škoda Lasky. La prima esecuzione e registrazione era solo strumentale ed è stata accreditata al compositore, fisarmonicista e direttore d'orchestra tedesco Will Glahe (Gustav Adolf Wilhelm Glahe). Il titolo in tedesco era Böhmische Polka o anche Rosamunde. La più nota versione cantata, forse anche la prima in assoluto, era del trio femminile statunitense, tutte sorelle, The Andrew Sisters col titolo "Beer Barrel Polka (Roll Out The Barrel)", con testo di Lew Brown, pubblicata come singolo su 78 giri Decca - 2462 del 1939. In Italia, la più nota versione era di Gabriella Ferri, del 1972 con titolo Rosamunda.

Adios Pampa mia (1976)

Adios Pampa mia (1945)

Alberto Arenas

Stessa versione di Lucia Altieri del 1961 e di Milva del 1968 con il testo italiano scritto da Giacomo Mario Gili che firmo col suo pseudonimo Larici. Registrata da Gigliola Cinquetti nel suo LP 33 giri "Ritratto di Gigliola Cinquetti", con la nascente sottoetichetta della CGD, la Record Bazaar, numero di catalogo RB 4. La musica originale era stata composta dal maestro uruguagio Francisco Canaro e dall'argentino Mariano "Mores" Martìnez, il testo è invece del poeta argentino Ivo Pelay, pseudonimo di Guillermo Juan Robustian Pichot. La prima esecuzione si deve al cantante argentino Alberto Arenas, nome d'arte di Tomas Guida, cantante ultradecennale nell'orchestra di Francisco Canaro, col quale ha eseguito la canzone per la prima volta nell'estate del 1945 al teatro Alvear di Buenos Aires. Allo stesso Arenas si deve anche la prima registrazione, che fu pubblicata su 78 giri Odeon - 5270A nel 1945.

Di chi sarò, di chi sarai (1976)

Chau chau adios

Raul Abramzon

Lato A del 45 giri Di chi sarò, di chi sarai / Amore Aiutami, etichetta CGD, numero di catalogo: 4501. Testo di Daniele Pace, è la cover di “Chau chau adios”, composta e cantata dal cantautore argentino Raul Abramzon, come confermato dallo stesso Abramzon. Vedi la Nota (1).
 

Fior di pelle (1978)

O que será (A flor da terra) (1976)

Chico Buarque de Hollanda

Singolo 45 giri Epic - 66385, pubblicato in Brasile nel 1978, testo italiano di Sergio Bardotti. La canzone originale era stata scritta, composta ed eseguita da Chico Buarque de Hollanda. Faceva parte della colonna sonora, condivisa col musicista brasiliano Francis Victor Walter Hime, del film brasiliano Dona Flor e seu dois maridos del 1976, diretto dal regista e sceneggiatore brasiliano Bruno Barreto. La protagonista del film era l'affascinante attrice Sônia Braga, nella parte di Dona Florípedes' Guimarães, detta Flor. La canzone originale era stata cantata nei titoli di testa e di coda del film dallo stesso autore e nel corso delle riprese anche dalla cantante brasiliana ed ex giocatrice di pallacanestro Simone Bittencourt de Olivera, detta Simone. Disco originale di Chico Buarque de Hollanda: LP 33 giri "Meus Caros Amigos", Philips - 6349 189. Il disco di Simone è un particolare singolo 33 giri da 7" con sole due canzoni, etichetta Som Livre - 401.6095, pubblicato nel 1976.

 

Altre Note

 

(2) (Di chi sarò, di chi sarai).
Questa cover non è ascoltabile in rete (alla data di pubblicazione di questa pagina). Per accertarsi che l'originale sia proprio quello indicato Ignazio Sulis ha contattato direttamente l'autore Abramzon. Questo è lo scambio di email: "Avrei necessità dei dati della tua prima registrazione della canzone "Chau, Chau Adios". Sono certo che perdonerai questa mia insistenza, ma la passione per la musica per me è tanta, così come per le tue belle canzoni. Auguri per la vita. Ignazio da Cagliari (IT)." La risposta di Abramzov in italiano o quasi: "Lio sono grabato mia canzone Chau Chau Adios nelle 1974 a CBS Argentina. Cuesta Canzonne io sono il compositorr, registrata nella Societa di Compositorr Sadaic Buenos Aires." Abbiamo poi verificato nel sito SADAIC Argentina e risulta effettivamente depositata il 07-11-1975.

 

Gli altri interpreti: Anna Oxa / Cocki Mazzetti / Carmelo Pagano / Eugenia Foligatti / Gino / Giovanna / Niky / Le Piccole Ore / Tonina Torrielli / Tina Centi Altri interpreti e gruppi / Rari e meteore
Vedi anche: Tutte le covers / Ultimi inserimenti

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© Musica & Memoria Marzo 2014 - Gennaio 2018 / Ricerche e note di Ignazio Sulis

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