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Covers e musica leggera: Claudio Villa

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I big della musica leggera italiana e le cover: Albano e Romina / Betty Curtis / Dalida / Dori Ghezzi / Fred Bongusto / Gigliola Cinquetti / Iva Zanicchi / Johnny Dorelli / Loretta Goggi / Massimo Ranieri / Mino Reitano / Nicola Di Bari / Orietta Berti / Peppino Di Capri / Quartetto Cetra / Torna all'indice

 

Claudio Villa

Cover

Originale

Interprete

Note

Granada (1958) Granada (1932) Pedro Vargas Singolo 45 giri, etichetta Cetra - SP 424, pubblicato nel 1958, il testo italiano fu scritto da Enzo Luigi Poletto. La canzone originale è più che un inno alla bella città spagnola, che ne esalta il fascino storico dei suoi più affascinanti monumenti, i colori, la luminosità e anche le belle donne, che nell'introduzione al canto recita: (Granada / tierra soñada por mi / mi cantar se vuelve gitano cuando es para ti). Granada ha avuto una sua millenaria storia che è stata celebrata sia nella narrativa in generale ma anche in poesia. Mancava appunto la sua consacrazione in musica, stranamente giunta non per iniziativa di autori spagnoli, difatti è stata composta nel 1932 dal compositore messicano Agustin Lara (1900/1970). Un grande compositore innovativo per quel periodo, che spaziava tra vari generi; dal bolero al paso doble, dal valzer al tango, dal jazz al blues e alla più popolare musica ranchera. Le sue canzoni più popolari sono: Piensa en mí, Solamente una vez, Maria Bonita, Madrid, Lamento Jarocho, Humo en tus ojos, Farolito, Azul, Mujer, Amorcito corazón, Noche de Ronda, oltre a Granada. Questo successo planetario divenne uno standard, prestatosi ai vari generi musicali, eseguiti da un numero considerevole tra orchestre, chitarristi classici solisti, cantanti lirici e pop in tutto il mondo. La prima registrazione di questo bellissimo brano è accreditata al cantante tenore e attore messicano, noto interprete delle canzoni di Agustin Lara, Pedro Vargas.
Messico (1958) Mexico (1953) Luis Mariano Singolo 45 giri registrato per la Cetra, col numero di catalogo SP 378, pubblicato in Italia nel 1958, testo italiano di Mario Panzeri. La canzone originale era stata composta dal francese di origine basca Francisco Jean Lopez e il testo di Raymond Vincy (dati SACEM), che in questo caso si avvalsero della collaborazione del librettista Felix Gandera e dell'attore e cantante tenore basco, naturalizzato francese Mariano Eusebio González y García, meglio noto come Luis Mariano. Si tratta di un'aria dell'operetta in due atti " Le Chanteur de Mexico", andato in scena al "Théâtre du Châtelet" di Parigi il 15 dicembre del 1951 ed è anche l'operetta di massimo successo ottenuto dai citati autori. Anche quest'altro classico è stato ripreso da svariati cantanti lirici e pop in diverse parti del mondo. Disco originale: LP 33 giri "De L'opérette: Le Shanteur De Mexico", La Voix De Son Maître - FDLP 1004, pubblicato nel 1953.
Quando ti vidi partire (1960) Quand tu es parti (Je n'avais pas compris) (1959) Sacha DistelRetro del 45 giri "Ultime foglie", Cetra - SP 893, pubblicato nel 1960, testo italiano di Pinchi (Giuseppe Perotti). L'originale era stata scritta e composta dal francese Bruno Coquatrix per il suo connazionale il cantante, chitarrista jazz e compositore Sacha Distel. Il titolo originale è "Quand tu es parti" che è confermato alla SACEM senza estensione del titolo e senza titoli alternativi. Mentre nello spartito di Sacha Distel in aggiunta c'è la frase (Je n'avais pas compris) e nei suoi dischi 45 e 33 giri Philips del 1959 c'è una variante strana (Quand tu es partie...), forse un errore tipografico? Esiste anche un altro 45 giri EP dello stesso artista col titolo variato, utilizzando la sola estensione del titolo originale (Je n'avais pas compris) e con lo stesso numero di catalogo Philips, sempre del 1959. Disco originale: lato A/2 del singolo 45 giri EP "Dis! O Dis!", Philips - 432.375 BE, pubblicato nel 1959. Altra cover italiana e in originale francese da segnalare è per Caterina Valente, sempre del 1960.
La novia (La sposa) (1961) La Novia (1961) Antonio Prieto Singolo 45 giri, etichetta Cetra - SP 1060, pubblicato nel 1961, così come la versione più nota pubblicata da Tony Dallara, poi Domenico Modugno e Marino Barretto Jr., tutte del 1961, il cui testo italiano era di Tony Dallara, coadiuvato da un giovane Mogol. un anno dopo il suo esordio con il suo primo testo ufficiale (Bricciole di baci) per Mina del 1960, con musica di Carlo Donida. La canzone originale era già un best sellers in Mexico, dove uscì per la prima volta e il suo successo contribuì anche alla buona riuscita del film omonimo sempre del 1961, girato e pubblicato per la prima volta in Argentina ed interpretato dallo stesso cantante-attore cileno Antonio Prieto. Il testo e la musica originale è del fratello Joaquin, disco: singolo 45 giri, etichetta RCA Victor - 45N 1186, pubblicato in Italia nel 1961.
Esagerata (1962) Little Devil (1961) Neil Sedaka Lato B del singolo 45 giri "Un'anima tra le mani", etichetta Cetra - SP 1108, pubblicato nel 1962, testo italiano stravolto di Leo Chiosso, ma di grande effetto, scritto in collaborazione con Ettore Carrera. L'originale era stata scritta da Howard Greenfield e Neil Sedaka, il quale la ripropose in italiano, un anno dopo l'uscita dell'originale, per il nostro ricco mercato. Questo classico rock and roll si piazzò al # 11 della classifica Usa in maggio del 1961, ma andò meglio nella UK singles chart dove si posizionò al # 9 nello stesso mese di maggio 1961. Disco originale: Singolo 45 giri RCA Victor - 47-7874, pubblicato nel 1961.
Twist a Napoli (1962) Rock à Napoli (1962 Armand Migiani Et Son Grand Orchestre con Anne Germain Retro del singolo "Amore, dammi la mano" Cetra - SP 1110, pubblicato nel 1962, testo italiano di Misselvia (Elvia Figliuolo). L'originale era una composizione musicale inizialmente intitolata "Rock à Napoli" del compositore francese René Denoncin che firmò il suo brano con lo pseudonimo Ray Brown e il testo era Serge Castel, pseudonimo di Charles Joliot e Guy Bertret (dati SACEM). La prima registrazione è accreditata al sassofonista, arrangiatore e direttore d'orchestra francese Armand Migiani con i vocalizzi della cantante francese Anne Germain, da non confondere con la cantante polacca Anna German di origini tedesche, che era molto nota anche nell'allora Unione Sovietica. Disco originale: singolo 45 giri RCA - 45.221, pubblicato nel 1962.
Tamiko (1963) A Girl Named Tamiko (1962) Jackie Wilson Singolo 45 giri Cetra - SP 1169, pubblicato nel 1963,Testo Italiano di Mogol. La canzone in oggetto prende come base musicale il tema principale del film drammatico statunitense "A Girl Named Tamiko" del 1962, ambientato in Giappone e USA, diretto da John Sturges. L'intera colonna sonora era stata composta dal noto compositore statunitense Elmer Bernstein, esperto in musiche da film, tra i più famosi "I Dieci Comandamenti" del 1956 e "I Magnifici Sette" del 1960. La versione cantata, scritta dal paroliere statunitense Mack David, era stata eseguita dal cantante soul e pop, nonché ballerino afro-americano Jackie Wilson. Il suo disco è un singolo 45 giri, Brunswick - 55236, pubblicato nel 1962.
Sukiyaki (1963) Ue o Muite Arukou (1961) Kyū Sakamoto Singolo 45 giri Cetra - SP - 1202, pubblicato nel 1963, il testo italiano di Mogol come al solito travisa completamente quello originale, scritto dal paroliere giapponese Ei Rokusuke e composta dal suo conterraneo Nakamura Hachidai. Il titolo alternativo Sukiyaki è stato adottato nei paesi anglofoni e in generale in occidente ma non ha nessun senso nella canzone, perché nel testo originale detta parola non viene menzionata. Se poi prendiamo in esame la versione italiana, è veramente singolare chiamare una ragazza col nome Sukiyaki, che niente ha a che fare col nome proprio di persona, semmai si tratta di un piatto della cucina giapponese, probabile lacuna all'epoca o personale fantasia dell'autore italiano Giulio Rapetti. (Vuoi dirmi Sukiyaki/ Mia Suki Sukiyaki/perche non hai, non hai più quel sorriso dolce/ma forse tu...mi risponderai/ e non potrò capirti mai.) Per Claudio Villa non è la sola canzone giapponese da lui reinterpretata, ormai è di casa anche nel Sol Levante, dove ha proposto le sue canzoni in italiano, anche riscritte in lingua giapponese, ma anche interpretato canzoni giapponesi sia nella lingua locale, sia riscritte in italiano come in questo caso. La canzone originale ha per titolo "Ue o Muite Arukou" e registrata per la prima volta dal cantante pop giapponese Kyū Sakamoto che ebbe un notevole successo non solo in Giappone nel 1961, ma riuscì anche a competere nel mercato statunitense ed europeo, arrivando in alta classifica (# 1 della hot 100, # 1 della AC e 18 della R&B della Billboard in maggio del 1963, oltre a # 6 della UK singles chart nel successivo mese di giugno. Disco di Kyū Sakamoto: singolo 45 giri Toshiba Records JP-5083, pubblicato in Giappone nel 1961. Le successive edizioni per il mercato occidentale sono state pubblicate nel 1963.
Mi manchi tu (1964) Blue Bayou (1963) Roy Orbison Retro del singolo 45 giri "Le pere sul melo", Cetra - SP 1236, pubblicato nel 1964, testo italiano di Alberto Testa. Altra cover italiana da segnalare è quella proposta nel 1978 da Iva Zanicchi col titolo "Con la voglia di te" sempre di Alberto Testa. L'originale era stata coscritta dal cantautore texano Joe Melson con Roy Orbison, nati entrambi negli ambienti country e rockabilly ed entrambi collaboratori per altre hit USA lanciate dallo stesso Orbison con "Only The Lonly", #2 della Billboard hot 100 in giugno del 1960 e #1 della UK singles chart del successivo mese di agosto e nello stesso anno "Blue Angel", #29 della Billboard hot 100 in ottobre del 1960 e #11 della classifica dei singoli in UK del successivo mese di novembre. Mentre "Blue Bayou", nonostante fosse relegata in un lato B, raggiunse la posizione #29 in settembre del 1963 e #3 della UK singles chart nel successivo mese di settembre. Disco originale: retro del singolo 45 giri "Mean Woman Blues", Monument - 45-824, pubblicato nel 1963.
Maria la O (1964) Maria la O (romanza dall'operetta omonima) (1930) Conchita Bañuls Singolo 45 giri Cetra - SP 1257, pubblicato nel 1964, testo italiano di Nisa (Nicola Salerno), altra versione italiana è da citare quella di Carlo Butti del 1940. La musica originale era stata composta dal pianista cubano Ernesto Lecuona e il testo scritto dal librettista cubano Gustavo Sánchez Galarraga per l'operetta lirica in due atti omonima, la cui prima rappresentazione si tenne l'1 marzo del 1930 al teatro Payret dell'Avana. Nella prima edizione teatrale la canzone venne eseguita dal personaggio principale Maria la O, interpretato dalla cantante soprano spagnola Conchita Bañuls che, ormai di casa a Cuba ebbe modo di recitare e cantare in diverse operette, sopratutto quelle scritte dal maestro Lecuona. Altro interprete importante nella zarzuela era il tenore cubano Miguel de Grandy nella parte di el niño Fernando, un aristocratico spagnolo, pretendente le attenzioni della bella mulatta cubana Maria la O. Per precisare: il tenore Miguel de Grandy non è da confondere con il figlio che porta lo stesso nome e che è stato un attore e comico teatrale, deceduto nel 2015 a Madrid. Nota importante: Il cantante italiano Alberto Rabagliati registrò una versione in originale lingua spagnola nel 1931, col gruppo cubano allora in tournée in Europa, i Lecuona Cuban Boys, gruppo fondato dallo stesso maestro cubano, ma non da lui diretto, (78 giri Columbia - DF 2265).
La mamma (1964) La Mamma (1963) Charles Aznavour Da un'auto cover di un successo francese del cantautore armeno-francese che Claudio Villa riprese a un anno di distanza, registrandola nel retro del singolo 45 giri "Tu si 'na cosa grande", Cetra - SP 1265, pubblicato nel 1964, testo italiano di Mogol. La canzone drammatica e strappalacrime era stata scritta dal paroliere francese Robert Gall, padre della nota cantante France e composta ed eseguita da Charles Aznavour (dati SACEM). Disco originale: Singolo 45 giri Barclay - 60432, pubblicato nel 1963.
Per ognuno c'è qualcuno (1965) Everybody Loves Somebody (1948) Frank Sinatra Stessa versione nello stesso anno proposta in anticipo da Claudio Lippi, pubblicata da Claudio Villa nel retro del singolo 45 giri "Tu sei Roma", Cetra - SP 1277, testo italiano di Vito Pallavicini. L'originale fu un grande successo, #1 hot 100 e #1 AC della Billboard in giugno del 1964 per Dean Martin. La canzone era stata scritta da Irvin Taylor e composta dal pianista Kermit "Ken" Lane e la prima pubblicazione su disco è stata del 1948, ad opera del suo amico Frank Sinatra.
Meravigliosamente bello (1965) Que lindo es (1963) Luis Aguile Singolo 45 giri, Cetra - SP1290, pubblicato nel 1965, testo italiano di Falpo Costante e Ettore Carrera (dati SIAE). La canzone originale era stata depositata nell'associazione argentina degli autori anche col titolo alternativo italiano "Meravigliosamente bello" l'1 settembre del 1963 e porta la firma degli autori argentini Dino Ramos e Casto Dario. Il primo interprete a registrarla fu il popolare cantante argentino Luis Aguilé, nome d'arte di Luis Maria Aguilera Picca che insieme al conterraneo Palito Ortega trovò più fortuna in Spagna. Notare la curiosa combinazione dei cognomi dei due performer: Claudio Pica e Luis Picca. Disco originale: lato A/2 del 45 giri EP "Muchas Gracias", Odeon - DSOE 16.566, pubblicato nel 1963.
Una Signora Come Te (1967) Lady (1966) Jack Jones Singolo 45 giri Cetra - SP 1331, pubblicato nel 1967, testo italiano di Alberto Testa. L'originale "Lady" era stata composta dai tedeschi Herbert Rehbein e Bert Kaempfert. Il brano "Lady" nasce come composizione per sola orchestra, condotta dallo stesso musicista tedesco Kaempfert: LP "Hold Me" Decca-DL 4860 del 1966. Nello stesso anno fu pubblicata la prima versione cantata, scritta dagli statunitensi Charles Singleton e Lawrence Kusik, e affidata al cantante statunitense Jack Jones. Singolo 45 giri Kapp Records - K-800 del 1966.
Angelica (1967) Angelica (1966) Barry Mann Retro del singolo 45 giri "Una signora come te", testo italiano di Gino Ingrosso. L'originale era stata scritta da Cynthia Weil e composta ed eseguita da suo marito Barry Mann, entrambi newyorchesi che possono vantarsi di aver coscritto diverse decine di hits negli anni 60, per le quali ottennero vari Grammy Howards. Sono da citare: "You've lost that lovin' feelin" del 1964 eseguita dai The Righteous Brothers, "We've Gotta Get Out of This Place" del 1965 registrata da The Animals, "Kicks" del 1966 di Paul Revere & The Raiders, "On Broadway" del 1963 eseguita da The Crystals, naturalmente insieme a molte altre, tutte famose. Disco di Barry Mann: Singolo 45 giri Capitol Records - 5695, pubblicato nel 1966.
Serenata Messicana (1968) South Of The Border (1939) Billy Cotton and His Band vocal Alan Breeze Lato B/1 del LP 33 giri "Claudio Villa", Cetra - LPP 125, pubblicato nel 1968, stessa versione di Gino Santercole del 1964 intitolata "Stella D'argento", scritta da Alberto Curci che firmò col suo pseudonimo (Devilli). Autori dell'originale, l'irlandese Jimmy Kennedy e il britannico Michael Carr, nome d'arte di Maurice Alfred Cohen. La prima registrazione di questo classico risale al 1939 e si deve al direttore d'orchestra londinese William Edward Cotton, meglio noto come Billy Cotton. Disco originale: Singolo 78 giri Rex - 9547, pubblicato nel 1939. Nel disco originale viene dichiarato solamente "Billy Cotton and his band, with vocal and chorus", ma la voce solista che canta, come dalle note in YouTube, è del cantante Alan Breeze, informazione probabilmente tratta dalla copertina del disco. Oltre alle diverse esecuzioni per orchestra, il brano è stato cantato sia da cantanti lirici, sia pop e si contano oltre sessanta versioni (ma non da Nat King Cole).
Il momento della verità (1969) ...Ou tu porteras mon deuil (1968) Jean Paul Cara Singolo 45 giri "Il momento della verità / Un anno in più", etichetta Cetra - 1402, pubblicato nel 1969, testo italiano di Senofonte, alias Maurizio Seymandi. Il brano originale è francese, composto e scritto con andamento flamenco ed eseguito Jean Paul Cara. Il cantautore francese a sua volta si ispirò al libro omonimo, scritto da Dominique Lapierre e Larry Collins che raccontano lo scenario della Spagna del 1936, all'indomani della guerra civile, che proseguirà con la dittatura del generale Francisco Franco. Disco: singolo 45 giri EP, etichetta Philips - 437.392 BE, pubblicato nel 1968.
La rumba delle noccioline (1969) El manisero (1928) Rita Montaner Pubblicata su LP Cetra International Hits Vol/1 Latin-American, n. cat. LPP 139, ottobre 1969. Il testo di Simeoni è lo stesso già adottato in precedenza per altre cover in italiano, come quella del 1961 di Jimmy Fontana. La prima versione di questa celebre canzone cubana di Moises Simon è stata registrata e pubblicata dalla vedette cubana Rita Montaner nel 1928 L'originale era stato pubblicato la prima volta su disco shellac 10" 78 rpm Columbia Records 2965-X. Moltissime le successive versioni anche in inglese con titolo tradotto in The Peanut Vendor La versione di Claudio Villa mantiene il giusto ritmo. Tecnicamente come ritmo è un son (o son-oregon) perché è ispirato nella struttura a domanda ai richiami dei venditori di strada. Ma è stata sempre indicata come "rumba" che è un termine generico che racchiude più ritmi cubani.
Isadora (1969) The loves Of Isadora (main titles) (1969) Maurice Jarre Singolo 45 giri, Cetra - SP 1404, pubblicato nel 1969, testo italiano di Ettore Minoretti che firmò con lo pseudonimo (Cadam). Trattasi di una cover musicale, ripresa dal motivo conduttore del film omonimo anglo-francese del 1969, diretto dal regista, allora cecoslovacco Karel Reisz e interpretato dall'attrice londinese Vanessa Redgrave nella parte di Isadora Duncan, una ballerina degli anni venti disinibita nel proporre le sue danze, presentandosi seminuda a un pubblico (pre sovietico) scioccato dal suo modo di vestire e riconsiderare la vita di quel periodo, anche trasmettendo le sue idee sull'amore libero. Disco originale: LP 33 giri "Maurice Jarre-Isadora", Barclay - 920 098, pubblicato nel 1969.
Il tuo mondo (1969) Nono, Moj Dobri Nono (1969) Tereza Kesovija Uno dei cavalli di battaglia di Claudio Villa, presentato a Canzonissima del 1969, si scopre che è una rivisitazione di una canzone croata dello stesso anno, interpretata dalla popolare cantante croata Tereza Kesovija, molto nota anche nei paesi dell'est europeo e in Francia. La sua canzone è stata di grande successo nel suo paese e fu scritta dal paroliere serbo-croato Ivica Krajač e composta dal connazionale Nikica Kalogjera. La versione italiana era stata pubblicata nel retro del singolo 45 giri "Isadora", Cetra - SP 1404, pubblicato nel 1969, testo italiano di Claudio Villa e Gianni Pettenati (confermati in SIAE). Disco orignale: singolo 45 giri Jugoton- SY 1437, pubblicato nel 1969.
Night And Day (1970) Night And Day (1932) Fred Astaire Nonostante il titolo in originale, la canzone è cantata in italiano, col testo scritto da Mario Panzeri e registrata da Claudio Picca come singolo 45 giri, Cetra - SP 1443, pubblicato nel 1970. Il notissimo brano musicale proviene dal musical statunitense "Gay Divorce", la cui prima rappresentazione si tenne il 29 novembre del 1932, al Ethel Barrymore Theatre di Broadway (NY city) e interpretato dagli attori, cantanti e ballerini Fred Astaire nella parte di Guy e Claire Luce nella parte di Mimi. Due anni più tardi, l'opera fu ripresa con la trasposizione cinematografica, sempre come commedia musicale e re intitolata "The Gay Divorcee" del 1934, diretto da Mark Sandrich e interpretato dallo stesso Fred Astaire (Guy), questa volta con la sua più nota partner artistica Ginger Rogers (Mimi). La canzone originale era stata scritta e composta da Cole Porter e interpretata da Fred Astaire, sia nel musical del 1932, sia nel film del 1934.
Blue Moon  (1970) Blue Moon (1935) Connie Boswell Retro del precedente 45 giri "Night and day, testo italiano di Alfredo Bracchi. L'originale è una vecchia canzone risalente al 1934, nata inizialmente col titolo "Prayer" dagli statunitensi; il paroliere Lorenz Hart e il compositore Richard Rodgers, allora collaboratori per la major americana MGM. Il testo era diverso rispetto alla canzone a noi più nota e la prima registrazione pare che l'avesse registrata l'attrice statunitense Jean Harlow, ma questa versione purtroppo restò inedita. In seguito, la MGM, per esigenze cinematografiche, chiese all'autore Hart di cambiare completamente il testo, sulla melodia originale e la canzone prese il titolo "The Bad In Every Man", che fu inclusa nel film drammatico statunitense "Manhattan Melodrama" del 1934, diretto da Woodbridge Strong Van Dyke. Gli attori principali erano Clark Gable, William Powell e Myrna Loy e la canzone era stata cantata durante le riprese dall'attrice e cantante statunitense Shirley Ross nella parte di sé stessa, mentre si esibiva nel celebre night club newyorchese dell'epoca (Cotton Club). Un anno dopo, la canzone subì ancora una modifica nel testo, sempre per esigenze della MGM e prese il titolo che tutti conosciamo. La prima versione col titolo definitivo è della cantante statunitense Connie Boswell come solista, appena uscita dal trio vocale d'appartenenza, composto da altre due cantanti, sue sorelle: The Boswell Trio. Disco originale: singolo 78 giri Brunswick - 7363, pubblicato nel 1935.
Fumo negli occhi (1970) Smoke Gets In Your Eyes Platters (1958) Canzone che apre la scaletta del LP 33 giri "Vol/2 Music For Ever International Hits", etichetta Cetra - LPP 155, pubblicato nel 1970, testo italiano di Calibi (Mariano Rapetti). L'originale era stata scritta da Otto Harbach e composta da Jerome Kern per Tamara Drasin (1905/1943), attrice e cantante ucraina, ma statunitense di adozione già da quando era in tenera età. Quest'ultima è scomparsa prematuramente all'età di trentotto anni in un incidente aereo, in prossimità di Lisbona (Portogallo), in rotta per intrattenere le truppe americane impegnate in Europa nella seconda guerra mondiale. La canzone era una piece della commedia musicale (Roberta), basata sulla novella "Gowns by Roberta" di Alice Duer Miller, tenutasi per la prima volta al "New Amsterdam Theatre" di Broadway il 18 novembre del 1933. Tra i protagonisti la stessa Tamara Drasin, che cantò il brano citato e l'allora sconosciuto attore brillante Bob Hope. Tra le tante versioni di questo classico emerge quella del gruppo vocale doo wop statunitense The Platters che ne fecero una hit da #1 della Billboard hot 100 in novembre del 1958 e #1 della UK singles chart in gennaio del 1959 e la fecero conoscere in tutto il mondo. Disco de The Platters: singolo 45 giri Mercury - 71383 del 1958.
Quando ti stringi a me (1970) I'm In The Mood For Love (dal film Every Night At Eight) (1935) Frances Langford Lato A/2 del precedente LP 33 giri "Vol.2 Music For Ever International Hits", testo italiano di Bracchi. L'originale era stata composta dalla rinomata coppia di prolifici autori statunitensi, Dorothy Fields-testo e James"Jimmy" Francis Mc Hugh-musica. La canzone venne eseguita per la prima volta dalla cantante, attrice e intrattenitrice radio statunitense Frances Langford, canzone che fece parte del film-commedia musicale "Every Night At Eight" del 1935, diretto da Raoul Walsh. La stessa artista era una delle protagoniste nel film, interpretando la parte di Susan Moore e che, unitasi alle altre due giovani cantanti (Alice Faye nella parte di Dixie Foley e Patsy Kelly nella parte di Daphne O'Connor), prese la decisione di formare un trio vocale per cercare il successo nel mondo dello spettacolo. Disco originale: Singolo 78 giri Brunsvick - 7513, pubblicato nel 1935.
September Song (1970) September Song (1943) Bing Crosby Lato A/3 del precedente LP 33 giri "Vol.2 Music For Ever International Hits", testo italiano di Mario Panzeri. L'originale era stata scritta da Maxwell Anderson e composta da Kurt Weill per il musical in due atti "Knickerbocker Holiday", traducibile in "vacanze newyorchesi" del 1938, basato sulla commedia romantico-storica "Father Knickerbocker's Stories" scritta dallo scrittore, saggista, biografo, storico e diplomatico statunitense Washington Irving (1783/1859), dove racconta la vita della antica colonia olandese New Netherland del 17° sec., ossia quella che diventerà la città di New York. La prima rappresentazione teatrale al Ethel Barrymore Theatre di Broadway il 19 ottobre del 1938 e la canzone September Song venne cantata alla fine del primo atto dall'attore e cantante Walter Huston nella parte del governatore olandese della colonia di New Netherland Pieter Stuyvesant. L'originale è stato pubblicato per primo da Walter Huston, il protagonista del musical, nel 1938, ma è nota soprattutto nella versione dfi Bing CVrosby del 1946 pubblicata su 78 giri Decca ‎– 23754.
Polvere di stelle (1970) Stardust (1928) Hoagy Carmichael & His Pals Lato A/4 del precedente LP 33 giri "Vol.2 Music For Ever International Hits", testo italiano di Devilli (Alberto Curci). Altro notissimo brano proveniente dagli USA, scritto da Mitchell Parish (Michael Hyman Pashelinsky) e composto ed eseguito in forma strumentale dal musicista jazz statunitense Hoagy Carmichael. In Italia la canzone era stata ripresa da Caterina Valente nel 1961, Bobby Solo nel 1966, Natalino Otto nel 1967, Gianni Morandi nel 1968 e Fred Bongusto nel 1974. Disco originale: Retro del singolo 78 giri "One Night In Avana", etichetta Gennett - 6311. Pubblicato nel 1928.
Yesterday (1970) Yesterday (1965) Beatles Lato A/5 del precedente LP 33 giri "Vol.2 Music For Ever International Hits", testo italiano di Tullio Romano e Marcello Minerbi, entrambi ex membri del trio Los Marcellos Ferial. Dopo di quelle interpretate da Los Marcellos Ferial e i Trappers del 1965 e Catherine Spaak del 1966, si aggiunge così un altrettanto valida e convincente versione del Reuccio della canzone (a parere di Ignazio). Tutte le versioni adottavano il testo dei due Marcellos Ferial (semplicemente "Ieri"), anche se, come in questo caso, vien conservato il titolo originale. Classico brano firmato come la maggior parte dei brani beatlesiani da John Lennon e Paul McCartney, ma da quest'ultimo effettivamente composto. Disco originale: LP 33 giri "Help", etichetta Parlophone - PMC 1255, pubblicato nel 1965.
Solo più che mai (1970) Strangers In The Night (1966) Frank Sinatra Lato A/6 del precedente LP 33 giri "Vol.2 Music For Ever International Hits", testo italiano di Ermanno Parazzini. Altro classico nato negli USA col titolo "Beddy Bye", composto dal musicista armeno-statunitense Avo Uvezian, che per ironia della sorte non compare nei crediti per fraintendimenti con l'esecutore Frank Sinatra e l'attuale detentore dei diritti Bert Kaempfert. Per questa intricata storia (vedi anche articolo pubblicato nel quotidiano italiano La Stampa del 29-12-2015). Il testo inglese era stato coscritto da Charlie Singleton e Eddie Snyder e attualmente la musica è depositata alla BMI e porta la firma del compositore tedesco, ma statunitense d'adozione Bert Kaempfert (Berthold Heinrich Kämpfert). La prima registrazione cantata è attestata a Frank Sinatra. Disco originale: LP 33 giri "Strangers In The Night", Reprise Records - FS 1017, pubblicato nel 1966. In Italia, la canzone è nota nella versione di Johnny Dorelli sempre del 1966.
Blue Spanish Eyes (1970) Spanish Eyes (1965) Al Martino Lato B/1 del precedente LP 33 giri "Vol.2 Music For Ever International Hits", testo italiano di Giuseppe Cassia. L'originale nasce col titolo "Moon Over Naples" in forma strumentale per opera del compositore tedesco Bert Kaempfert, (LP 33 giri "Love Letters" Polydor - 184 022, pubblicato in Germania nel 1965). In seguito fu scritto il testo in inglese da Eddie Snyder in collaborazione con Charles Singleton e la canzone prese il più famoso titolo "Spanish Eyes". La prima versione cantata e di grande successo è stata per merito del cantante jazz e pop statunitense Al Martino, che con la sua canzone balzò al #1 della adult contemporary e # 15 della hot 100 Billboard in dicembre del 1965. Disco originale: singolo 45 giri Capitol Records - 5542, pubblicato nel 1965.
Tenderly (1970) Tenderly (1947) Sarah Vaughan Lato B/2 del precedente LP 33 giri "Vol.2 Music For Ever International Hits", testo italiano di Umberto Bertini e Ettore Carrera (dati SIAE). L'originale canzone jazz era stata coscritta dagli statunitensi Jack Lawrence (Jacob Louis Schwartz) e Walter Gross per una delle più grandi cantanti jazz di tutti i tempi Sarah Vaughan. Di questo riuscito brano jazz ormai diventato nel tempo uno standard, si contano circa 230 versioni tutte riscontrabili, eseguite da grandi orchestre, jazz band e cantanti jazz e pop noti e no. Disco originale: singolo 78 giri Musicraft - 504, pubblicato nel 1947.
Laura (1970) Laura (1945) Woody Herman And His Orchestra Lato B/4 del precedente LP 33 giri "Vol.2 Music For Ever International Hits", testo italiano di Devilli (Alberto Curci). La musica originale è del noto compositore per musiche da film, lo statunitense David Raksin, da lui composta per la colonna sonora del film giallo statunitense "Laura" del 1944, basato sul romanzo omonimo scritto da Vera Caspary del 1943. Il film era diretto da Otto Preminger con protagonisti principali Gene Tierney e Dana Andrews. Il brano, solo strumentale era stato il leitmotiv del film, ma solo dopo l'avvenuto successo, venne scritto il testo in inglese da Johnny Mercer. Prima registrazione del clarinettista, sassofonista, cantante e conduttore statunitense Woody Herman, che si esibì nel canto mentre dirigeva la sua orchestra. Disco originale: singolo 78 giri Columbia - 36785, pubblicato nel 1945.
Ad un passo da te (1970) The Impossible Dream (The Quest) (1965) Richard Kiley Lato B/5 del precedente LP 33 giri "Vol.2 Music For Ever International Hits", testo italiano di Paolo Farnetti. Questo famoso brano, diventato uno standard nella musica lirica e pop era stato composto da Mitch Leigh e scritto da Joe Darion per il musical "Man Of La Mancia" del 1965, scritto da Dale Wasserman, ispirandosi al romanzo del sedicesimo secolo dello scrittore spagnolo Miguel de Cervantes y Saavedra (Don Quixote de La Mancia). La canzone era uno dei brani portanti del musical, difatti venne ripresa più volte durante la rappresentazione teatrale dall'attore e cantante statunitense Richard Kiley nella parte di Alonso Quijano, appunto, Don Quixote. La prima produzione è avvenuta al "ANTA Washington Square Theatre" di Broadway il 22 novembre del 1965. Disco originale: LP 33 giri "Original Cast, Richard Kiley, Joan Diener, Irving Jacobson, Robert Rounseville, Ray Ray Middleton - Man Of La Mancia", etichetta Kapp Records - KRS-4505, pubblicato nel 1966.
Aspetta un poco (1971) La nave del olvido (1969) Mirtha Pérez Retro del singolo 45 giri "I milioni di Arlecchino", Cetra - SP 1458, pubblicato nel 1971, testo italiano di Giorgetti. La canzone originale era stata scritta e composta dall'argentino Francisco Dino Lopez Ramos, il quale depositò la sua opera alla SADAIC il 2 dicembre del 1969 anche con i titoli italiani "Aspetta un poco", "Chi è stato" e "Piovono lacrime". La prima registrazione è accreditata alla cantante e attrice venezuelana Mirtha Pérez (Mirtha Magaly Pérez Rojas) e la sua canzone la presentò al III Festival Buenos Aires De La Cancion tenutosi nel 1969 nella capitale argentina, riuscendo a piazzarsi al terzo posto. Questo successo contribuì a una serie di covers, interpretate da vari cantanti di madrelingua ispanica e tra questi, emerge il messicano José Romulo Sosa Ortiz, noto come José José, sopranominato (El príncipe de la canción). Questa versione, procurò al cantante messicano un disco d'oro e uno di platino. Il suo disco lo pubblicò in Mexico nel 1969 come singolo 45 giri RCA - 76-3024. Il disco originale di Mirtha Pérez è uno speciale 33 giri di 7", contenente due sole canzoni e registrato con l'etichetta argentina Music Hall - 31.330, pubblicato nel 1969.
Caminito (1973) Caminito (1927) Carlos Gardel Lato B/3 del LP 33 giri "Liscio E...Bella Orchestra Spettacolo La Vera Romagna", gli autori del testo italiano rilevati alla SIAE e non nel disco sono: Ettore Carrera e Mario Panzeri. Altro classico tango conosciuto in tutto il mondo, composto nel 1923 dal pianista e chitarrista argentino Juan De Dios Filiberto. Dopo tre anni dalla composizione, Caminito era stato corredato del testo in originale lingua spagnola dal poeta, scrittore, giornalista e paroliere argentino Gabino Coria Peñaloza e in giugno del 1935 la canzone era stata così depositata nell'associazione argentina degli autori SADAIC. La prima registrazione della canzone "Caminito" si deve a Carlos Gardel, su 78 giri Odeon - 18218, pubblicato nel 1927 (dati confermati alla DAHR: discography of american historical recordings). Questo tango argentino, è stato reso noto in ambito internazionale da un secondo notissimo esecutore di questo genere musicale; l'italo argentino Ignacio Corsini che, dopo aver lasciato la sua prima etichetta Victor negli anni 1910, intraprese successivamente un lungo sodalizio artistico, incidendo con l'etichetta argentina Odeon (78 rpm - 18582 del 1927).
Limon limonero (1973) Limon Limonero (1936) Conchita Piquer Lato B/4 del LP 33 giri "Liscio E...Bella Orchestra Spettacolo La Vera Romagna", Questo paso doble era stato scritto e composto da Sixto Cantabrana Ruiz Aguirre, Ramon Perello Rodenas e Juan Mostazo Morales (dati SGAE). La prima registrazione è attestata all'attrice e cantante spagnola Concepcion Piquer, nota soprattutto con i vezzeggiativi Conchita e anche Concha e nota esponente di spicco della copla spagnola. Questa è una forma poetica, adottata in Spagna nei testi delle canzoni popolari già dal 1940, con strofe composte da tre o quattro multi versi, che normalmente raccontano i sentimenti e le passioni dell'essere umano. Disco originale: retro del singolo a 78 giri "Herencia Gitana", Disco Gramófono - GY 196, pubblicato nel 1936.
A media luz (it) (1973) A media luz (1926) Carlos Gardel Lato B/5 del LP 33 giri "Liscio E...Bella Orchestra Spettacolo La Vera Romagna". In Italia c'era già stata la versione del Quartetto Cetra, cantata in originale "A media luz" del 1961, poi pubblicato da Milva in versione italiana nell'album "Tango" del 1968. Si tratta di uno tra i tanghi più noti al mondo, composto nel 1925 dall'uruguagio Edgardo Felipe Valerio Donato per il musical "Su majestad la revista", per la voce della vedette cilena Lucy Clory che interpretava il brano nella prima rappresentazione a Montevideo in quell'anno, la prima registrazione in esecuzione solo strumentale è dal quartetto argentino guidato dal bandoneista Juan Cambareri. Due anni dopo il cantante Carlos Gardel (Charles Romuald Gardel), nato francese ma di nazionalità argentina, la registrò col testo scritto da Carlos Cesar Lenzi come singolo su 78 giri, etichetta Odeon -18179 4338 e pubblicato a Buenos Aires nel 1926.
Adios muchachos (1973) Adios muchachos (1928) Carlos Gardel Lato A/4 del LP 33 giri "Liscio E...Bella Orchestra Spettacolo La Vera Romagna", etichetta Cetra - LPP 234, pubblicato nel 1973. La canzone originale era stata composta da Julio Sanders e il testo era di Cesar F. Vedani. Un brano cantato per la prima volta da Carlos Gardel che lo registrò per la Odeon su 78 giri, con numero di catalogo 18245, pubblicato in giugno del 1928.
La Paloma (1973) La Paloma (1904) Carlos Francisco Lato B/1 del LP 33 giri “Liscio E…Bella Orchestra Spettacolo La Vera Romagna”, il testo italiano era di Nino Rastelli, diversamente delle versioni precedenti, scritte da altri autori: Astro Mari per Tullio Pane del 1957 e Natalino Otto (1942), segue il testo di Ettore Carrera per Connie Francis (1961), Vittorio Annona per Tony Astarita (1968), tutte col titolo La paloma. Questo brano è un tipico esempio di habanera, genere imparentato col tango, ma con andatura più lenta, nato a Cuba nella seconda metà del 1800 e importato in Europa da marinai spagnoli e in seguito a ciò, oggi ritenuto uno stile musicale tipico spagnolo. La Paloma era stata scritta e composta dal compositore, insegnante di canto e di chitarra, il basco Sebastián de Yradier Salaverri tra il 1850 e il 1855 e lo stesso compositore pubblicò il suo spartito a Madrid nel 1859 col titolo (La Paloma-Canción Americana con acompañamiento de Piano). In internet circolano notizie inconsistenti circa il primo performer (senza fonti certe), dove si dice che il contralto italiano Marietta Alboni l’avesse eseguita durante la sua turnèe nelle Americhe, avvenuta effettivamente tra il 1852 e il 1853. Tra le tante versioni cantate e registrate su supporto sonoro a oggi accertate, la più antica riscontrata è del baritono statunitense di origine spagnola Emilio Eduardo de Gogorza, noto anche con gli pseudonimi: Carlos Francisco, Herbert Goddard e Monsieur Fernand, per intenderci, primo interprete della famosa romanza “Plaisir D’amour”, che nel 1904 la registrò su 78 giri Victor - 31346. La canzone era però ritornata di grande attualità con la versione di Elvis Presley (No More) del 1961 e quella contemporanea di Dean Martin, sempre in inglese ma con titolo La Paloma.
 

Gli altri interpreti: Anna Oxa / Cocki Mazzetti / Carmelo Pagano / Eugenia Foligatti / Gino / Giovanna / Niky / Le Piccole Ore / Tonina Torrielli / Tina Centi // Altri interpreti e gruppi / Rari e meteore
Vedi anche: Tutte le covers / Ultimi inserimenti

Note

Le riproduzioni delle copertine dei dischi e degli spartiti di alcune cover citate.

 

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